COMUNE DI SAN CHIRICO NUOVO

(Provincia di Potenza)

 

 

 

 

Regolamento

Per l’applicazione della tassa

per lo smaltimento dei rifiuti

solidi urbani interni

 

 

S O M M A R I O

 

T I T O L O I

OGGETTO DEL REGOLAMENTO ED ELEMENTI DELLA TASSA

Art. 1 Oggetto del regolamento

Art. 2 Zone di effettuazione del servizio ed applicazione della tassa

Art. 3 Presupposto della tassa ed esclusioni

Art. 4 Soggetti passivi e soggetti responsabili del tributo

Art. 5 Inizio e cessazione dell'occupazione o detenzione

T I T O L O I I

TARIFFE E DETERMINAZIONE DELLA TASSA

Art. 6 Parametri

Art. 7 Locali ed aree tassabili

Art. 8 Locali ed aree non tassabili

Art. 9 Computo delle superfici

Art. 10 Tariffe per particolari condizioni di uso

Art. 11 Agevolazioni e riduzioni

Art. 12 Classificazione dei locali ed aree

Art. 13 Tassa giornaliera

T I T O L O I I I

DENUNCE - ACCERTAMENTO - RISCOSSIONE

Art. 14 Denunce

Art. 15 Accertamento e controllo

Art. 16 Riscossione

Art. 17 Rimborsi

Art. 18 Sanzioni

Art. 19 Contenzioso

T I T O L O I V

DISPOSIZIONI FINALI

Art. 20 Abrogazioni

Art. 21 Norme di rinvio

Art. 22 Entrata in vigore.

 

 

 

T I T O L O I

OGGETTO DEL REGOLAMENTO ED ELEMENTI DELLA TASSA

Art. 1

Oggetto del regolamento

Il presente regolamento detta norme per l'applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni, ai sensi e per gli effetti del capo III del Decreto Legislativo 15-11-1993, n. 507, che disciplina detto tributo.

 

Art. 2

Zone di effettuazione del servizio ed applicazione della tassa

La zona di raccolta obbligatoria dei rifiuti è delimitata così come nell'allegata planimetria –Tabella "A".

Il servizio è altresì esteso alle seguenti zone con insediamenti sparsi con raccolta settimanale nel periodo estivo e quindicinale nel restante periodo:

a)-Contrada Fonti.

Il servizio di spazzamento dei rifiuti di qualsiasi natura e provenienza viene svolto nelle strade ed aree pubbliche e nelle strade ed aree private di uso pubblico di seguito elencate:

a)-tutto il centro abitato.

Nelle zone in cui non è effettuata la raccolta in regime di privativa dei rifiuti solidi urbani interni ed equiparati, la tassa è dovuta in misura del 30 per cento della tariffa applicata per le civili abitazioni. Nelle zone in cui la raccolta è effettuata a cadenza settimanale o quindicinale, di cui al precedente comma 2, la tassa è dovuta nella misura del 50 per cento.

Gli occupanti o detentori degli insediamenti comunque situati fuori dell'area di raccolta sono tenuti ad utilizzare il servizio pubblico di nettezza urbana provvedendo al conferimento dei rifiuti urbani interni ed equiparati nei contenitori viciniori.

Se il servizio di raccolta, sebbene istituito ed attivato, non è svolto nella zona di residenza o di dimora nell'immobile a disposizione ovvero di esercizio dell’attività dell'utente o è effettuato in grave violazione delle prescrizioni del regolamento di cui al comma l, relative alle distanze e capacità dei contenitori ed alla frequenza della raccolta, da stabilire in modo che l'utente possa usufruire agevolmente del servizio di raccolta, il tributo è dovuto nella misura ridotta di cui al comma 4.

Nelle zone esterne al centro abitato in cui lo svolgimento del normale servizio di raccolta dei rifiuti interni ed equiparati sia limitato con apposita delibera a determinati periodi stagionali, il tributo è dovuto in proporzione al periodo di esercizio del servizio, fermo restando il disposto del comma 4.

L’interruzione temporanea del servizio di raccolta per motivi sindacali o per improvvisi impedimenti organizzativi non comporta esonero o riduzione del tributo; qualora però il periodo di mancato svolgimento si protragga, determinando situazione di danno o pericolo di danno alle persone o all’ambiente, riconosciuta dalla competente autorità sanitaria, l’utente può provvedere a proprie spese con diritto allo sgravio o restituzione, su richiesta documentata, di una quota della tassa corrispondente al periodo di interruzione.

Art. 3

Presupposto della tassa ed esclusioni

La tassa è dovuta per l’occupazione o detenzione di locali ed aree scoperte, a qualsiasi uso adibiti, ad esclusione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie (balconi, verande, cortili e parti comuni di condomini) di locali adibiti a civile abitazione e le aree scoperte adibite a verde, esistenti nelle zone del territorio comunale nelle quali il servizio è istituito ed attivato e comunque reso in via continuativa, nei modi previsti dal presente regolamento e dal regolamento di nettezza urbana. Per l’abitazione colonica e gli altri fabbricati con area scoperta di pertinenza, la tassa è dovuta anche quando nella zona nella quale è attivata la raccolta dei rifiuti è situata soltanto la strada di accesso all’abitazione ed al fabbricato.

Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o per loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati o perchè risultino in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell’anno, qualora tali circostanze siano indicate nella denuncia originaria o di variazione e debitamente riscontrate in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o ad idonea documentazione. Sono, quindi, tassabili tutti i locali utilizzabili anche se non arredati o lasciati in concreto inutilizzati o inabitati per qualsiasi ragione e soprattutto quando risultino allacciati ai servizi di rete (fognatura, idrico, elettrico etc.).

Ai fini della determinazione della superficie tassabile non si tiene conto di quella parte di essa ove per specifiche caratteristiche strutturali o per destinazione si formano, di regola, rifiuti speciali, tossici o nocivi, allo smaltimento dei quali sono tenuti a provvedere a proprie spese i produttori stessi in base alle norme vigenti.

Nelle unità immobiliari adibite a civile abitazione, in cui sia svolta un’attività economica e professionale, la tassa è dovuta in base alla tariffa prevista per la specifica attività ed è commisurata alla superficie a tal fine utilizzata.

Sono esclusi dalla tassa i locali e le aree scoperte per i quali non sussiste l’obbligo dell’ordinario conferimento dei rifiuti solidi urbani interni in regime di privativa comunale per effetto di leggi, regolamenti, ordinanze in materia sanitaria, ambientale o di protezione civile ovvero di accordi internazionali riguardanti organi di Stato esteri.

 

 

Art. 4

Soggetti passivi e soggetti responsabili del tributo

La tassa è dovuta da coloro che occupano o detengono i locali ed aree scoperte di cui all’art. 3 del presente regolamento, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare o tra coloro che usano in comune i locali e le aree stesse.

Nei casi di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati, il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del pagamento della tassa dovuta per i locali ed aree scoperte di uso comune e per quelli in uso esclusivo ai singoli occupanti o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardanti i locali e le aree in uso esclusivo.

Art. 5

Inizio e cessazione dell’occupazione o detenzione

La tassa è corrisposta in base a tariffa commisurata ad anno solare, cui corrisponde un’autonoma obbligazione tributaria.

La tassa decorre dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui ha inizio l’utenza.

Nel caso di multiproprietà la tassa è dovuta dagli utenti in proporzione al periodo di occupazione o di disponibilità esclusiva ed è versata dall’amministratore come previsto dall’articolo precedente.

La cessazione, nel corso dell’anno, dell’occupazione o detenzione di locali ed aree, dà diritto all’abbuono della tassa a decorrere dal primo giorno del bimestre solare successivo a quello in cui è stata presentata la denuncia della cessazione debitamente accertata.

In caso di mancata presentazione della denuncia nel corso dell’anno di cessazione, la tassa non è dovuta per le annualità successive se l’utente dimostra di non aver continuato l’occupazione o la detenzione dei locali ed aree ovvero se la tassa è stata assolta dall’utente subentrante a seguito di denuncia o in seguito a recupero d’ufficio.

 

T I T O L O I I

TARIFFE E DETERMINAZIONE DELLA TASSA

Art. 6

Parametri

La tassa è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie per unità di superficie imponibile dei rifiuti solidi urbani interni producibili nei locali ed aree per il tipo di uso cui i medesimi sono destinati, nonchè al costo dello smaltimento come da allegata tabella "B".

Le tariffe per ogni categoria o sottocategoria omogenea sono determinate dal Comune, secondo il rapporto di copertura del costo prescelto, moltiplicando il costo di smaltimento per unità di superficie imponibile accertata, previsto per l’anno successivo, per uno o piú coefficienti di produttività quantitativa e qualitativa dei rifiuti come da formule seguenti:

a)-determinazione costo di smaltimento per unità di superficie imponibile:

Euro/MQ = Copertura del costo smaltimento (preventivo esercizio riferimento

superficie imponibile complessiva

b)-determinazione tariffa a mq. per singola categoria di locali:

tariffa/mq = Euro/MQ x coeff. quantità x coeff. qualità.

c)-determinazione importo tassa dovuta:

importo tassa = Tariffa/mq x superficie imponibile.

Art. 7

Locali ed aree tassabili

Si considerano locali tassabili agli effetti del presente tributo tutti i vani comunque denominati, esistenti in qualsiasi specie di costruzione stabilmente infissa o semplicemente posata sul suolo, qualunque ne sia la destinazione o l’uso.

Sono comunque da considerarsi tassabili, in via esemplificativa, le superfici utili di:

– tutti i vani all'interno delle abitazioni tanto se principali (camere, sale, cucine, ecc.) che accessori (ingressi interni all'abitazione, corridoi, anticamere, ripostigli, bagni, ecc.) e così pure quelli delle dipendenze anche se separate od interrate rispetto al corpo principale del fabbricato (rimesse, autorimesse, ecc.) esclusi i fienili aperti ad uso agricolo e le serre a terra;

– tutti i vani principali, secondari ed accessori adibiti a studi professionali, legali, tecnici, sanitari, di ragioneria, fotografici o a botteghe, a laboratori di artigiani e comunque ad attività di lavoratori autonomi non individuati ed elencati separatamente;

– tutti i vani principali ed accessori adibiti ad esercizi di alberghi (compresi quelli diurni ed i bagni pubblici), locande, ristoranti, trattorie, collegi, pensioni con solo vitto o alloggio, caserme, case di pena, osterie, bar, caffè, pasticcerie, nonchè negozi e locali comunque a disposizione di aziende commerciali comprese edicole, chioschi stabili o posteggi, al mercato coperto, nonchè le superfici occupate dalle cabine telefoniche aperte al pubblico, individuabili per il perimetro esterno della cabina poggiante al suolo.

– tutti i vani principali ed accessori adibiti a circoli da ballo o divertimento, a sale da gioco o da ballo o ad altri simili esercizi pubblici sottoposti a vigilanza di pubblica sicurezza;

– tutti i vani (uffici, sale scolastiche, biblioteche, anticamere, sale d'aspetto ed altre, parlatoi, dormitori, refettori, lavatori, ripostigli, dispense, bagni, ecc.) dei collegi, istituti di educazione privati, delle associazioni tecnico economiche e delle collettività in genere, scuole di ogni ordine e grado;

– tutti i vani, accessori e pertinenze, così come individuati per le abitazioni private, nessuno escluso, degli enti pubblici, delle associazioni di natura esclusivamente culturale, politica, sportiva e ricreativa a caratttere popolare, delle organizzazioni sindacali, degli enti ed associazioni di patronato, delle Unità Sanitarie Locali (escluse le superfici che, per le loro caratteristiche strutturali e per la loro destinazione, danno luogo di regola a rifiuti speciali di cui al n. 2 del 4° comma dell'art. 2 del D.P.R. n. 915/1982), delle caserme, stazioni, ecc.;

– tutti i vani accessori e pertinenze, così come individuati per le abitazioni private, nessuno escluso, destinati ad attività produttive industriali, artigianali, commerciali e di servizi destinati alla produzione di rifiuti urbani (sedi di organi, di uffici, depositi, magazzini, ecc.).

Si considerano inoltre tassabili, con esclusione delle aree di cui al successivo art. 8, tutte le aree scoperte a qualsiasi uso adibite, ad esclusione delle aree scoperte pertinenziali o accessorie di locali tassabili.

Art. 8

Locali ed aree non tassabili

Sono escluse dalla tassazione le aree comuni del condominio di cui all'art. 1117 del Codice Civile che possono produrre rifiuti; resta ferma l'obbligazione di coloro che occupano o detengono parti comuni in via esclusiva.

In applicazione di quanto previsto all’art. 3, comma 2 , del presente regolamento, si considerano non tassabili, in quanto non produttivi di rifiuti, esemplificativamente, i seguenti locali ed aree:

– le superfici utilizzate per attività sportive per le parti riservate ai soli praticanti; resta salva l’applicazione della tassa per le superfici utilizzate come servizi, comunque non direttamente adibite all’attività sportiva;

Art. 9

Computo delle superfici

La superficie tassabile è misurata per i locali al netto dei muri, per le aree sul perimetro interno delle stesse al netto di eventuali costruzioni in esse comprese.

 

Art. 10

Tariffe per particolari condizioni di uso

La tariffa unitaria è ridotta:

a) del 30% per le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo, a condizione che tale destinazione sia specificata nella denuncia originaria o di variazione indicando l’abitazione di residenza e l’abitazione principale e dichiarando espressamente di non voler cedere l’alloggio in locazione o in comodato, salvo accertamento da parte del Comune;

  1. del 30% per le abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale dall’utente che risieda o abbia dimora per più di sei mesi all’anno in località fuori del territorio nazionale.

Le riduzioni tariffarie sono applicate sulla base degli elementi e dati contenuti nella denuncia originaria, integrativa o di variazione, con effetto dall’anno successivo. Il contribuente è tenuto a comunicare entro il 20 gennaio il venir meno delle condizioni per l’attribuzione dell’agevolazione; in difetto si provvede al recupero del tributo a decorrere dall’anno successivo a quello di denuncia dell’uso che ha dato luogo alla riduzione tariffaria, con applicazione delle sanzioni previste per l’omessa denuncia di variazione.

Art. 11

Agevolazioni e riduzioni

Sono esenti dalla tassa, oltre ai casi espressamente previsti dalle leggi vigenti, le abitazioni, occupate da persone singole, di superficie tassabile non superiore a mq.50 non di proprietà del contribuente quando lo stesso dichiara espressamente di non aver altri redditi all'infuori di quelli derivanti dalla pensione sociale dell'INPS e di non essere proprietario o usufruttuario di alcuna unità immobiliare produttrice di reddito a proprio favore.

Le esenzioni di cui sopra sono concesse su domanda degli interessati, a condizione che questi dimostrino di averne diritto, con decorrenza dall’anno successivo. Il contribuente è tenuto a comunicare entro il 20 gennaio il venir meno delle condizioni per l’attribuzione dell’agevolazione; in difetto si provvede al recupero del tributo a decorrere dall’anno successivo a quello di denuncia dell’uso che ha dato luogo all’agevolazione, con applicazione delle sanzioni previste per l’omessa denuncia di variazione

Art. 12

Classificazione dei locali ed aree

Agli effetti della determinazione delle tariffe, in applicazione del disposto dell’art. 68, comma 2, del D.Lgs. 507/1993, che concerne l'articolazione delle categorie con omogenea potenzialità di rifiuti, i locali ed aree sono classificati nelle seguenti categorie secondo il loro uso e destinazione:

CAT.

DESCRIZIONE

1^

locali ad uso abitativo, magazzini, locali di deposito, autorimesse e simili

2^

Locali ed aree adibiti ad attività terziarie e direzionali, Uffici Pubblici, studi professionali ed Uffici Commerciali

3^

Teatri, cinematografi, circoli sportivi e ricreativi, palestre, area adibita a sale da ballo

4^

Alberghi, locande, pensioni, collegi, convitti, istituti assistenziali e case di riposo e cura

5^

Centri commerciali integrati, complessi commerciali all'ingrosso, supermercati, ipermercati

6^

Pubblici esercizi, esercizi commerciali, locali di vendita al dettaglio, negozi di generi alimentari, pescherie, negozi di frutta e verdura

7^

Stabilimenti industriali, opifici, laboratori e botteghe artigianali con esclusione delle superfici non tassabili ai sensi di legge

8^

Sale da ballo all'aperto, campeggi, complessi attrezzati per il divertimento, aree occupate da banchi di vendita all'aperto in modo ricorrente e non temporaneo

9^

Aree e spazi pubblici o gravati da servitù di pubblico passaggio occupati da banchi di vendita all'aperto in modo temporaneo e non ricorrente

10^

Distributori di carburante (area scoperta).

 

 

Per i locali ed aree non compresi nelle voci di cui sopra, si applica la tariffa relativa alla voce piú rispondente

 

 

Art. 13

Tassa giornaliera

Per i servizi relativi alla gestione dei rifiuti urbani interni o equiparati prodotti degli utenti che occupano o detengono temporaneamente, con o senza autorizzazione, locali od aree pubblici, di uso pubblico o aree gravate da servitù di pubblico passaggio, è istituita la tassa di smaltimento da applicare in base a tariffa giornaliera, ai sensi dell'art. 77 del D.Lgs. 15.11.1993 n. 507. E' temporaneo l'uso inferiore a 183 giorni di un anno solare, anche se ricorrente.

La misura della tariffa è determinata in base alla tariffa, rapportata a giorno, della tassa annuale attribuita alla categoria contenente voci corrispondenti di uso, o voci di uso assimilabili per attitudine alla produzione di rifiuti, maggiorata, in relazione all'uso occasionale delle superfici ed alla particolare incidenza dei costi del servizio pubblico di smaltimento, del 50 per cento.

Il pagamento della tassa giornaliera, deve essere effettuato contestualmente al pagamento della tassa per l’occupazione temporanea degli spazi ed aree pubbliche, con le modalità previste dall’art. 50 del D.Lgs. 507/1993; il pagamento costituisce assolvimento dell’obbligo di denuncia.

In caso di occupazione di fatto, la tassa che non risulti versata all’atto dell’accertamento dell’occupazione abusiva è recuperata unitamente alla sanzione, interessi ed accessori.

 

T I T O L O I I I

DENUNCE - ACCERTAMENTO - RISCOSSIONE

Art. 14

D e n u n c e

I soggetti tenuti al pagamento della tassa hanno l’obbligo di presentare al comune, entro il 20 gennaio successivo all’inizio dell’occupazione o detenzione, denuncia dei locali ed aree tassabili, redatta su appositi modelli messi a disposizione dal comune stesso.

La denuncia ha effetto anche per gli anni successivi; in caso di variazione delle condizioni di tassabilità l’utente è tenuto a presentare nuova denuncia di variazione , nelle forme di cui al comma precedente.

La denuncia deve contenere l’esatta ubicazione del fabbricato, la superficie e destinazione dei singoli locali ed aree denunciati e le loro ripartizioni interne, la data di inizio dell’occupazione e detenzione, gli elementi identificativi dei soggetti passivi; in particolare dovranno essere specificati:

- per le persone fisiche il cognome e nome, codice fiscale, data e luogo di nascita, domicilio, di tutti i componenti del nucleo familiare o dei coobbligati che occupano o detengono l’immobile a disposizione;

- per i soggetti diversi dalle persone fisiche la denominazione o esatta ragione sociale, il codice fiscale, la sede legale od effettiva, i dati identificativi e residenza dei rappresentanti legali, delle persone che ne hanno la rappresentanza ed amministrazione.

La dichiarazione deve essere sottoscritta e presentata da uno dei coobbligati o dal rappresentante legale o negoziale. Della presentazione è rilasciata ricevuta da parte dell’ufficio comunale. In caso di spedizione la denuncia si considera presentata nel giorno indicato con il timbro postale.

In occasione di iscrizioni anagrafiche o altre pratiche concernenti i locali ed aree interessati, l'utente è invitato a provvedere alla denuncia nel termine previsto, fermo restando, in caso di omesso invito, l'obbligo di denuncia di cui al comma 1.

Art. 15

Accertamento e controllo

In caso di omessa, infedele o incompleta denuncia, l’ufficio comunale emette avviso di accertamento nei termini e con le modalità previste dall’art.1, commi 161 e 162, della legge 27/12/2006, n.296.

Ai fini dell’acquisizione dei dati necessari per l’accertamento e per il controllo delle denunce è in facoltà del comune, ai sensi dell’art. 73 del D.Lgs. 507/1993, che concerne i poteri dei comuni nell'ambito dell'attività di controllo:

– rivolgere al contribuente motivato invito ad esibire o trasmettere atti e documenti, compresi le planimetrie dei locali e delle aree occupati, ed a rispondere a questionari, relativi ad atti e notizie specifici, da restituire debitamente sottoscritti; in caso di mancato adempimento da parte del contribuente a dette richieste, nel termine concesso, gli agenti di polizia urbana o i dipendenti dell’ufficio comunale o il personale incaricato all’accertamento della materia imponibile, muniti di autorizzazione del sindaco e previo avviso da comunicare almeno cinque giorni prima della verifica, possono accedere agli immobili soggetti alla tassa, ai soli fini della rilevazione della destinazione e della misura delle superfici;

– utilizzare atti legittimamente acquisiti ai fini di altro tributo o di pratiche esistenti presso il Comune;

– richiedere ad uffici pubblici o di enti pubblici anche economici, in esenzione di spese e di diritti, dati e notizie rilevanti nei confronti dei singoli contribuenti.

In caso di mancata collaborazione del contribuente od altro impedimento alla diretta rilevazione, l’accertamento verrà fatto sulla base di presunzioni semplici con i caratteri previsti dall’art. 2729 del codice civile.

 

 

Art. 16

Riscossione

Gli importi dovuti per il tributo e relativi addizionali, accessori e sanzioni, liquidati sulla base dei ruoli dell’anno precedente, delle denunce presentate e degli accertamenti notificati nei termini di legge, sono iscritti in ruoli nominativi da formare secondo le disposizioni di cui all’art. 72 del D.Lgs. 507/1993.

Su istanza del contribuente iscritto nei ruoli principali o suppletivi il Funzionario responsabile può concedere, per gravi motivi, la ripartizione fino ad otto rate del carico tributario se comprensivo di tributi arretrati. In caso di omesso pagamento di due rate consecutive l’intero ammontare iscritto a ruolo è riscuotibile in unica soluzione. Sulle somme il cui pagamento è differito rispetto all’ultima rata di normale scadenza si applicano gli interessi in ragione della misura annua che verrà fissata dal Comune ai sensi dell’art.1 comma 165, della legge 27/12/2006, n.296.

Art. 17

Rimborsi

Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. L’ente locale provvede ad effettuare il rimborso entro centottanta giorni dalla data di presentazione dell’istanza.

Sulle somme da rimborsare sono corrisposti gli interessi in ragione della misura annua che verrà fissata dal Comune ai sensi dell’art.1 comma 165, della legge 27/12/2006, n.296, a decorrere dalla data dell’eseguito pagamento.

 

Art. 18

Sanzioni

Per i casi di omessa, infedele, incompleta, inesatta, tardiva dichiarazione, per l’omessa, inesatta o tardiva indicazione dei dati richiesti in denuncia o con questionario, per la mancata esibizione o trasmissione di atti e documenti dovuti o richiesti, si applicano le sanzioni previste dalla vigente normativa di riferimento.

 

Art. 19

Contenzioso

Contro l'avviso di accertamento e di liquidazione, il ruolo, la cartella di pagamento, l'avviso di mora, il provvedimento di irrogazione di sanzioni, il diniego di rimborso, può essere proposto ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale competente per territorio, entro 60 giorni dalla data di notificazione dell'atto impugnato, secondo le disposizioni del D. Lgs. 31-12-1992, n. 546, che disciplina il processo tributario.

 

 

T I T O L O I V

DISPOSIZIONI FINALI

 

Art. 20

Abrogazioni

Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento cessano di avere efficacia tutte le disposizioni regolamentari precedentemente deliberate per l’applicazione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

 

Art. 21

Norme di rinvio

Per tutto quanto non previsto dal presente regolamento si applicano le disposizioni del decreto legislativo 15-11-1993 n. 507 e successive modificazioni.

ART.22

Entrata in vigore

Le disposizioni del presente regolamento entrano in vigore dal 01/01/2007.

 

 

 

 

Il presente regolamento è stato approvato con delibera consiliare n.8 del 30/04/2007.

 

San Chirico Nuovo, lì 07/05/2007.

 

IL SEGRETARIO COMUNALE

(Dr. A.M. PEPE)